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Visualizzazione dei post con l'etichetta Disturbi dell'età evolutiva

Il bambino ADHD e il delicato rapporto genitori - insegnanti

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Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o  ADHD , è un  disturbo evolutivo dell’autocontrollo . Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino. L’ADHD è un vero  problema , per l’individuo stesso,  per la famiglia e per la scuola , e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali. E’ un problema che genera sconforto e stress nei genitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino....

IL MUTISMO SELETTIVO

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Il Mutismo Selettivo è un disturbo ansioso infantile caratterizzato dall' "incapacità" del bambino di parlare in determinate situazioni sociali. Il Mutismo Selettivo (MS) compare nei bambini piccoli. Di solito i primi sintomi compaiono tra 1 e 3 anni di età. Essi sono la timidezza, il rifiuto di parlare in alcune situazioni, un comportamento riservato, etc.   Non è causato da ritardo mentale, handicap uditivo o altri disturbi organici. E' caratterizzato dall'uso appropriato della lingua parlata in alcune situazioni, con una totale e persistente assenza dell'uso del linguaggio altrove. Molto spesso il bambino parla liberamente a casa mentre è muto a scuola e in altre situazioni.  La maggior parte dei bambini parla più con altri bambini che con adulti . Prima dell'ingresso a scuola, i genitori del bambino e le figure che lo circondano non notano di solito alcun problema significativo nel comportamento relativo al linguaggio, poiché il bambino parla nor...

Disturbi Somatoformi nei bambini

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Le manifestazioni somatiche di possibile origine psicogena nel bambino sono molto frequenti ma in genere anche transitorie e benigne. Tuttavia può succedere che si presentino con una certa frequenza e persistenza nel tempo. Spesso si tratta di una sintomatologia multipla, con sintomi transitori e di intensità variabile che  raramente vanno a comporre i quadri clinici che nell’adulto formano i “disturbi somatoformi”. Sovente sono associa ti ad altri disturbi psicopatologici, spesso al disturbo d’ansia, e  non sono spiegati da un punto di vista medico né vengono simulati intenzionalmente dal bambino . In genere la sintomatologia somatoforme è dovuta ad una mancanza di armon ia e serenità nelle interazioni del bambino coi genitori. In questi casi,  il corpo si fa teatro di un disagio emotivo  che, quanto più il bambino è piccolo, tanto più difficile sarà per lui interpretare e comunicare verbalmente. Con la crescita la problematica tende a risolversi, ma se il male...